È nostro dovere morale accogliere gli immigrati clandestini

900 immigrati sbarcati in un solo giorno a Lampedusa.
" La politica del governo di centro destra prima, di centro sinistra dopo e ancora oggi di centro destra è fallimentare, mancano interventi risolutivi." È quanto ha dichiarato il sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeins. Le preoccupazione del primo cittadino dell'Isola sono sia per le disumane condizione di vita dei clandestini che, secondo me soprattutto, per i problemi creati alla popolazione e all'economia di Lampedusa. Tanti immigrati nel centro di prima accoglienza significano consumi significativi d'acqua che viene a mancare alla cittadinanza e tonnellate di rifiuti da smaltire a spese della comunità isolana. La carenza d'acqua e la presenza di tanti immigrati a Lampedusa hanno fatto calare le presenze turistiche, una delle principali attività dell'isola, del 30%, secondo quanto affermato dal sindaco.
Ancora De Rubeins bacchetta anche la Chiesa: "Siamo stanchi di questo smercio di carne umana, l'isola è in ginocchio. Che la Chiesa di Roma non resti impassibile alla sofferenza di questa gente e la ospiti nelle proprie strutture.[...] Che il Vaticano la smetta di bacchettare il governo centrale ed apra le porte dei conventi, dei seminari ormai deserti, delle abbazie affinchè donne e bambini immigrati vengano ospitati dalla Chiesa [...] e non commetta altri errori, come quelli commessi in passato, restando silenziosa a fenomeni epocali dove c'è morte".
Ad una prima lettura delle dichiarazioni di de Rubeins mi viene istintivo applaudirlo.
Il 2 agosto la senatrice Angela Maraventano vice sindaco di Lampedusa ( Lega Nord!? )ha iniziato uno sciopero della fame a bordo di un gommone ancorato all'ingresso del porto di Lampedusa per chiedere una maggiore collaborazione tra le forze di polizia italiane e quelle libiche per il pattugliamento del canale di Sicilia. Il sindaco De Rubeins ha dichiarato che motivi di salute gli impediscono di aderire all'iniziativa che condivide. Lo sciopero della fame si è concluso nella serata dello stesso giorno dopo le assicurazioni del ministro dell'Interno Maroni che la Libia collabora attivamente al pattugliamento. Questa notizia mi smorza l'entusiasmo che mi stava portando ad applaudire il primo cittadino di Lampedusa e mi fa leggere diversamente le sue dichiarazioni. Pensavo che fosse interessato ad assicurare condizioni più dignitose ai disperati che arrivano, risciando la vita, sulle nostre coste ed invece è preoccupato principalmente dell'economia dell'isola e chiede azioni di polizia più incisive per impedire, con la forza, nuovi sbarchi di clandestini.
Le azioni dei governi che si sono succeduti in Italia per fermare lo sbarco dei clandestini sono state fallimentari, è vero ma non perchè i mezzi usati sono stati insufficienti ma perchè sono stati sbagliati. Chi fugge dalla morte per fame o guerra non potrà mai essere fermato da azioni di polizia o da leggi che assicurano espulsioni certe. Chi viene espulso, anche se riaccompagnato fisicamente nel Paese d'origine, ritenterà nuovamente di sbarcare in Europa perchè spesso è per lui una questione di vita o di morte. Bisogna agire sulle cause dell'immigrazione, capire perchè tanta gente rischia la vita ed affronta viaggi in condizioni disumane per venire in Europa. Bisogna trovare i responsabili di tali cause e costringerli ad assumersene le responsabilità. Ma chi sono i responsabili? Siamo proprio NOI, noi abitanti dei paesi industrializzati, delle potenze economiche della Terra. La popolazione del Terzo Mondo muore di fame per la politica di depredazione delle loro risorse attuate dai nostri governi per assicurare il nostro benessere. L'economia del pianeta è governata dai paesi del G8 (Stai Uniti, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito Canada e Russia) che ne stabiliscono le regole tutelando principalmente i loro interessi.
Parlare di tutti i Paesi dai quali vengono i clandestini è praticamente impossibile. Ne prenderò come esempio uno: la Nigeria.
I media Italiani si sono occupati di questa nazione, oltre che per il flusso di immigrati clandestini, per il seguestro di personale italiano dipendente dell'Agip da parte di gruppi di guerriglieri. Lo scopo principale di questi seguestri è quello di attirare l'attenzione del Mondo sulla situazione del Delta del Niger. La Nigeria è il maggior produttore di petrolio dell'Africa ed il settimo esportatore mondiale e possiede anche ingenti giacimenti di gas. Eppure la popolazione è tra le più povere del continente. I proventi della vendita del greggio vanno ad arricchire pochi funzionari e governanti corrotti. Ma dove ci sono dei corrotti ci devono essere dei corruttori!!! Chi sono? Hanno dei nomi molto noti, si chiamano: Exxon, Shell, Chevron Texaco, Total e l'italiana Eni presente in Nigeria con la compagnia Agip. Sono queste compagnie che si sono assicurati e spartiti i diritti di estrazione degli idrocarburi nigeriani ottenendo incredibili privilegi dai governanti Nigeriani. Le terre dove sono stati realizzati i pozzi sono state tolte ai contadini locali che non hanno avuto nessun indennizzo. L'estrazione avviene in barba alle più elementari norme di tutela ambientale provocando un forte inquinamento dei terreni e dei corsi d'acqua che ha messo in ginocchio le già povere attività agricole e la pesca. Come se non bastasse, le compagnie petrolifere (Agip inclusa) assoldano milizie paramilitari con il compito di piegare la resistenza degli indigeni con vere e proprie spedizioni dissuasive nelle quali sono state uccise centinaia di civili ( ma di questo la NOSTRA STAMPA non parla). In pratica, affinchè le nostre compagnie potessero sfruttare le ricchezze della Nigeria, ricchezze che spettano di diritto al popolo nigeriano, gli indigeni sono e saranno sempre più poveri, se non avviene un cambiamento nella politica economica dei paesi ricchi. La produzione agricola, come già detto, è stata fortemente penalizzata dall'inquinamento. Come se ciò non bastasse, il sistema di dazi praticato dai paesi più ricchi per ostacolare l'esportazione di prodotti agricoli provenienti dai paesi del terzo mondo, unito alle consistenti sovvenzioni statali all'agricoltura nei paesi più ricchi limita tantissimo l'esportazione di prodotti agricoli da parte dei paesi più poveri. Ci si trova di fronte a situazioni assurde per cui le arachidi prodotte in Nigeria hanno un prezzo al consumo maggiore di quelle prodotte negli USA. Eppure il contadino nigeriano muore di fame mentre l'americano ne ricava un reddito più che dignitoso e le multinazionali agricole si arricchiscono.
Situazioni simili sono riscontrabili praticamente in tutti i paesi d'origine degli immigrati che arrivano ogni giorno nel nostro paese.
Non vanno naturalmente dimenticate le tantissime guerre che insanguinano il terzo mondo. Anche in questo caso sono spesso i trafficanti d'armi illegali e legali ( ammettendo che il traffico d'armi possa essere considerato legale! ) a fomentare questi conflitti e a guadagnaci sopra. Ed i governi del mondo industrializzato appoggiano le fazioni che fanno maggiori concessioni per lo sfruttamento del loro paese e non è raro che il nemico di ieri diventi l'amico di oggi perchè può cocedere di più.
Un caso emplematico è quello dell'Iraq di Saddam Hussein. Non voglio assolutamente mettere in dubbio che Saddam sia stato un tiranno sanguinario, sarei folle solo se lo pensassi, ma voglio ricordare l'atteggiamento dell'occidente nei suoi confronti nei 24 anni in cui è stato al potere. Saddam fu eletto presidente dell'Iraq nel 1979. Un anno dopo, ambendo ad avere un ruolo egemonico nell'area del Golfo, dichiarò guerra all'Iran degli Ayatollah. In quel periodo Saddam era considerato un dittatore "buono" perchè amico degli occidentali e perchè aveva scatenato una guerra contro un regime "scomodo" e certamente non amico come quello iraniano. Saddam concedeva a condizioni vantaggiose il petrolio mentre gli Ayatollah, accusando l'occidente di aver sostenuto lo Scià di Persia ( leggi dittatore ) dopo la presa del potere cominciarono a fare i difficili e a concedere sempre meno. L'Occidente non ebbe dubbi e si schierò, più o meno apertamente, con Saddam. Gli USA gli fornirono armamenti che gli consentirono in un primo momento di avere la supremazia nella guerra. Durante questa guerra gli irakeni usarono le armi chimiche, fornite dagli Stati Uniti con tanto di consiglieri militari chi spiegavano agli irakeni come usarle, e pertanto armi "buone" e non di "sterminio di massa". La guerra si concluse nel 1988, lasciando, di fatto, le cose come stavano prima del conflitto. A questo punto Saddam comincia a voler alzare troppo la cresta e diventa sempre più scomodo fino a quando nel 1990 invade il Kuwait. Sperava ancora nella benevolenza dell'occidente ma le cose erano cambiate ed inoltre, attaccando un Emirato dove erano forti gli interessi economici americani, si era dato la zappa sui piedi. Una coalizione, guidata dagli Usa e delle quale faceva parte anche l'Italia, interviene militarmente, libera il Kuwait ed invade l'Iraq. Viene firmata la pace e le truppe della coalizione si ritirano dall'Iraq. Ma Saddam non è più il dittatore "buono" ed ha perso l'apoggio dell'occidente. Deve essere eliminato. Comincia la fase più cinica dell'occidente. Saddam viene accusato di aver fatto lanciare gas asfissianti su una cittadina curda uccidendo 5000 persone. Il fatto è vero! Ma io mi chiedo e chiedo agli occidentali e agli USA in testa: AVETE VENDUTO VOI QUEI GAS AGLI IRAKENI IN CAMBIO DEL PETROLIO?! AVETE SPIEGATO LORO COME USARLO?! LO HANNO USATO CON IL VOSTRO AIUTO CONTRO GLI IRANIANI?! COM'È CHE QUANDO MORIVANO GLI IRANIANI NON ERA UN'ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA E NEL MOMENTO IN CUI SADDAM HA COMINCIATO A ROMPERVI I COGLIONI (NON PERCHÈ LO HA USATO CONTRO I CURDI DEI QUALI VE NE SIETE SEMPRE FOTTUTI, BASTA VEDERE COSA SUCCEDE AI CURDI IN TURCHIA, PAESE AMICO DELL'OCCIDENTE ) LO È DIVENTATA.

Continuano le accuse contro di lui, è un DITTATORE SANGUINARIO ( è vero ma LO ERA STATO ANCHE DAL 1979 A 1990!!! ) ma le accuse più gravi e che servivano a giustificare l'intervento militare del 2003 erano quelle di POSSEDERE ARMI NUCLEARI ( FALSO!!! ) di POSSEDERE ARMI CHIMICHE DI DISTRUZIONE DI MASSA ( FALSO!!! ) di APPOGGIARE AL-QA'IDA ( FALSO perchè era nemico dei fanatici religiosi ). Con queste accuse nel 2003 gli USA e il Regno Unito invasero l'Irak, destituirono Saddam e vi insediarono un governo loro amico. Dalla fine della guerra i terroristi hanno avuto libero accesso in Irak e fino ad oggi quasi 100.000 civili irakeni hanno perso la vita in attentati terroristici e l'economia del paese è allo sfascio. Però l'Occidente ha ripreso il controllo del petrolio irakeno. Conseguenza di queste scelte politiche sono state un'esodo sostenuto sotto il regime di Saddam ed un ulteriore esodo dopo la fine del suo regime. Prima fuggivano Curdi e Sciiti perchè perseguitati dal vecchio regime, oggi fuggono i Sunniti che rischiano di essere uccisi perchè Saddam era un Sunnita, e fuggono anche Sciiti e Curdi perchè le bombe non fanno distinzioni etniche ed ognuno sa che a sera rischia di non fare ritorno a casa.

Forse ho divagato un po' troppo ma sono queste alcune delle cause della sempre più imponente immigrazione di disperati nel nostro paese.

In considerazione di questi fatti io credo che noi abbiamo il dovere morale di accogliere i disperati che, rischiando la vita, giungono sulle nostre coste. Respingerli con la forza o con i decreti di espulsione generalizzati, come vorrebbe qualcuno, è come se anzichè perseguire ed arrestare il delinguente che ha rubato si arrestasse la vittima del furto. Naturalmente questa non è e non può essere la soluzione al problema. Bisogna contrastare il fenomeno facendo si che chi adesso fugge dalla morte ( per fame o guerra ) abbia la possibilità di restare nel proprio Paese. La maggior parte degli immigrati parte con un peso nel cuore, non è felice di farlo se avesse la possibilità di vivere decentemente nel suo Paese non affronterebbe certo i rischi di un viaggi così pericoloso per venire da noi.

Cosa bisognerebbe fare allora? Innanzitutto favorire la nascita di DEMOCRAZIE VERE e non favorire semplicemente chi è più disponibile a consentire la perpetuazione dello sfruttamento delle risorse del terzo mondo da parte del primo. Un dittatore deve essere tale indipendentemente dal fatto che ci faccia pagare il petrolio a caro prezzo o ce lo regali. Bisogna poi modificare le regole del COMMERCIO MONDIALE. I paesi ricchi sostengono la loro agricoltura e il loro commercio con massicce sovvenzioni e contrastano le importazioni dal Terzo mondo con dazi doganali molto elevati imponendo nel contempo a quest'ultimi l'abbassamento dei loro dazi. Come? Imponendo la legge del più forte. Haiti, ad esempio, nel 1986, dopo la cacciata del dittatore Jean Claude Duvalier, aveva la necessità di avere un prestito dal Fondo Monetario Internazionale perchè tutte le sue ricchezze erano state depredate dal dittatore e trasferite in banche svizzere ( dove ancora si trovano ). Il FMI pretese, in cambio, l'abbassamento dei dazi doganali sulle importazioni, così per esportare del riso dagli USA ad Haiti si paga il 2% di dazio ma per esportarlo da Haiti negli USA si deve pagare il 24%!!! Conseguenza di ciò e che ad HAITI IL RISO IMPORTATO DAGlI USA COSTA MENO DI QUELLO PRODOTTO LOCALMENTE. Altro esempio,nel GHANA, UN KG DI CONCENTRATO DI POMODORO ITALIANO COSTA 1/5 DEL POMODORO FRESCO LOCALE. Non si può certo sostenere che la manodopera in Ghana costi più di quanto costa in Italia, La realtà è che le sovvenzioni consentono di vendere i prodotti ad un prezzo molto più basso del costo di produzione. Di quanto? Un'altro esempio può darcene un'idea: LA GERMANIA E LA GRAN BRETAGNA ESPORTANO CARNE BOVINA AL RIDICOLO PREZZO DI 20 CENTESIMI DI € (AVETE LETTO BENE 20 CENTESIMI DI €!!!) IN NIGERIA. In Europa gli allevatori ricevono 2,5 € al giorno di sovvenzioni per ogni capo di bovino ai quali vanno aggiunti poi le sovvenzioni per l'esportazione. Qualcuno può essere portato a credere che questo via un vantaggio per le popolazioni locali ma non è così. Prezzi così bassi hanno ridotto alla fame i contadini locali costretti a vendere sotto costo i loro prodotti ma non protetti da sovvenzioni. Sono quei disperati che poi sono costretti a tentare i viaggi della speranza e che poi vorreste espellere. Finchè non accetteremo di cambiare queste regole e di dare un VERO AIUTO alle economie del Terzo Mondo i Paesi poveri saranno sempre più poveri e nessuna legge e nessun dispiegamento di forze potranno arrestare il flusso di immigrati proveniente dai paesi poveri del mondo che NOI AVREMO IL DOVERE MORALE DI ACCOGLIERE!!!