Con il Governo Berlusconi la Sinistra al potere!!!?

"La nostra è una politica decisamente di sinistra". È quanto ha affermato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante la presentazione alla stampa del "Libro Verde sullo Stato Sociale" del ministro del Welfare Sacconi.
E no, Silvio, non puoi farmi una cosa simile! Sono in piena crisi di identità politica. adesso dove mi colloco io? Berlusconi è a sinistra, Casini, essendo più a sinistra è un Comunista e Veltroni rappresenta la Sinistra Radicale. E io che alle ultime elezioni ho votato per la Sinistra Arcobaleno ha chi ho dato il mio consenso? Alle nuove Br?
Poi nel maxi emendamento alla Manovra Economica approvato dalla maggioranza che sostiene il Governo viene introdotta una norma che mi fa capire cosa intende per "Sinistra" il Cavaliere e faccio un sospiro di sollievo ma nel frattempo parecchi lavoratori dipendenti precari avranno avuto una crisi d'asma.
Se la Legge dovesse passare così com'è anche al Senato, dalla sua entrata in vigore verrà a cessare l'obbligo per i datori di lavoro di dare la precedenza ai lavoratori precari nel momento in cui devono effettuare l'assunzione di un dipendente a tempo indeterminato e viene negata la possibilità di reintegro del dipendente precario nel caso in cui il licenziamento presenti delle irregolarità sostituendola con l'obbligo al pagamento di un indennizzo pari ad un minimo di 2,5 ed un massimo di 6 mensilità. Come dire al datore di lavoro: quel precario ti è antipatico? Licenzialo!
L'opposizione e i sindacati hanno condannato tale operato, la Confindustria applaude ( chissà perchè? ).
Dal Governo si sono affrettati a negare la paternità della norma. Ma l'hanno votata! O devo pensare che quando gli strapagati Deputati della Repubblica Italiana votano non sanno che cosa votano? Cosa ci si vuol fare credere che qualche deputato del PD ha proposto l'emendamento per poi votare contro mentre i Deputati del Pdl l'hanno votato senza capire cosa facevano? No, la paternità sarà pure incerta ( non capisco come perchè dai verbali delle sedute del Parlamento dovrà pure risultare chi la ha proposta ) ma è certo che viene dai banchi della maggioranza ( la sola cha ha votato a favore dell'emendament0 ) perchè non riesco ad immaginare un Deputato che presenta un emendamento per votare contro.
Calderoli si è avvalso della proprietà del noto proverbio "mal comune mezzo gaudio" dichiarando: "siamo in una Democrazia Parlamentare, se il Parlamento ha deciso così vuol dire che è la volontà del Parlamento". E che vuol dire? Che siccome la maggioranza ha deciso così anche l'on. Caderoli doveva votare così? Che lui non era d'accordo ma è stato costretto a votare la norma? Sinceramente non ho capito il senso delle sue parole.
Penosa la difesa della norma da parte del vice presidente del Pdl alla Camera Italo Bocchino che ha dichiarato: "quella che l'opposizione (...) chiama antiprecari è in realtà una misura equa per entrambe le parti perchè avere giustizia dopo decenni non agevola ne' il lavoratore ne' l'azienda ma comporta solo un'iniquo dispendio di spese". La paternità non è ancora certa ma quantomeno adesso conosco uno dei padrini.
L'affermazione dell'on. Bocchino segue una logica perversa. C'è un problema da risolvere: le cause di lavoro in Italia durano troppo a lungo. Il problema è reale e riguarda tutte le cause sia civili che penali.
La soluzione è geniale: facciamo in modo che chi viene licenziato sia scoraggiato ad avviare una causa.
Quale sarà il prossimo passo? Applicare lo stesso principio per tutte le altre cause risolvendo finalmente i problemi della giustizia in Italia.
Nello stesso modo saranno risolti i problemi della giustizia penale? Sarebbe una bella idea:
Chi è accusato di scippo sarà condannato ad una pena di minimo 10 a massimo 100 bacchettate sulle mani e potrà tenere per se la refurtiva. Risolto il problema. Nessuno denuncerà più gli scippatori;
Chi fa una rapina in banca ne riceverà da 100 a 1000, per la rapina a mano armata la pena potrà essere aumentata di un terzo. Anche questo è risolto;
Per lo stupro potremmo aggiungere alla pena anche la gogna: da 50 a 500 sculacciate sulla pubblica piazza. Voilà, anche questo è fatto;
Per l'omicidio......
E no, caro Bocchino, se il problema è la lentezza della giustizia bisogna fare leggi che la rendano meno farraginosa, non colpire i più deboli.
Tu menti sapendo di mentire, come direbbe l'on Di Pietro, da questo provvedimento non traggono vantaggi entrambe le parti ma solo le aziende che saranno più libere di licenziare. Quale lavoratore inizierà una causa di lavoro sapendo che se il giudice gli darà ragione otterrà un risarcimento che probabilmente sarà inferiore a quanto dovrà spendere per sostenere le spese giudiziarie? Ovviamente nessuno. Lo scopo di questa norma è dare dei vantaggi al padronato.
Un'altra "leggina" mi fa capire quanto sia di sinistra questa maggioranza. Ma per questo dobbiamo fare un passo indietro di qualche mese.
Il 5 marzo di quest'anno era entrata in vigore la Direttiva Interministeriale del 21 gennaio 2008 che prevedeva l'obbligo per il dipendente che si licenziava di dare le dimissioni esclusivamente con un modulo scaricabile on-line, altrimenti le dimissioni erano nulle, e del quale era perciò certa la data di compilazione.
Il provvedimento mirava a porre una soluzione ad un problema molto diffuso: molti datori di lavoro obbligano i futuri dipendenti di firmare una lettera di dimissioni in bianco al momento dell'assunzione.
Questa pratica è molto più diffusa di quanto si possa pensare specialmente in quelle zone dove il problema disoccupazione è più grave.
Le vittime principali sono le donne. Molti datori di lavoro pretendono dalle donne all'atto dell'assunzione l'impegno a non restare incinte e fanno firmare una lettera di dimissioni in bianco a garanzia di questo impegno.
In altri casi invece viene detto chiaramente all'aspirante dipendente che riceverà per il suo lavoro una somma molto minore di quanto ufficialmente dichiarato sulla busta paga. Anche in questo caso la garanzia è rappresentata da una lettera di dimissioni.
Questo D.I. era equo? No, non lo era perchè avvantaggiava i più deboli a danno degli imprenditori disonesti ma era giusto!
Con il D.L. n. 112 del 25 giugno 2008 il Governo Berlusconi ha abolito il precedente D.I. dei Ministri del governo Prodi ridando la libertà agli imprenditori di usare il ricatto della lettera di dimissioni in bianco.
Caro Cavaliere, lo so che a Lei ogni tanto piace spararle grosse (a proposito è ancora convinto che i Comunisti mangiano i bambini? ) ma mi faccia il piacere di non dire che il suo Governo sta facendo una politica di sinistra perchè se lo ripete devo pensare che non sappia qual'è la differenza tra destra e sinistra oppure che chissà, cominciando ad avere una certa età...